Iperammortamento 2026: chi fa cosa e quando coinvolgerlo.

Chi decide, chi firma e chi risponde: ruoli, tempi ed errori da evitare.

Di Andrea Nicoletta · Pubblicato e aggiornato il 26 ottobre 2026

Nell'iperammortamento 2026 ogni ruolo firma un pezzo diverso: il fornitore consegna la macchina, l'integratore la collega, il perito attesta, il revisore certifica le spese e il commercialista porta il beneficio in dichiarazione. A mantenere o perdere il beneficio, però, è sempre l'impresa, che invia le comunicazioni e conserva i documenti.

Impresa

Invia le comunicazioni al GSE con lo SPID del legale rappresentante o di un suo delegato e conserva i documenti.

Quando coinvolgerlo: Dall'inizio

Consegna: Comunicazioni e archivio dei documenti, fino alla fine

Commercialista

Stima il reddito su cui dedurre e applica la maggiorazione in dichiarazione.

Quando coinvolgerlo: Prima dell'ordine

Consegna: Ogni anno, con dichiarazione e comunicazioni

Fornitore

Consegna e mette in funzione la macchina.

Quando coinvolgerlo: Prima dell'ordine, per concordare caratteristiche e documentazione

Consegna: Alla consegna

Integratore

Realizza e collauda i flussi di dati tra macchina e sistemi aziendali.

Quando coinvolgerlo: Prima dell'ordine, per verificare fattibilità, attività e tempi

Consegna: Dopo la consegna, con documentazione del collegamento e prove

Perito

Verifica requisiti e interconnessione e scrive la perizia tecnica asseverata, corredata di analisi tecnica.

Quando coinvolgerlo: Prima dell'ordine, per la verifica preliminare

Consegna: Dopo l'interconnessione, con la perizia finale

Revisore legale

Certifica che le spese siano state sostenute e corrispondano ai documenti.

Quando coinvolgerlo: All'inizio, per la disponibilità

Consegna: Prima della comunicazione di completamento

Un caso concreto: una macchina da 400.000 euro

Esempio semplificato: una società investe 400.000 euro in una macchina. La maggiorazione è del 180%, quindi si possono dedurre 720.000 euro in più rispetto al normale ammortamento. Con l'IRES al 24% sono fino a 172.800 euro di imposte in meno, distribuiti negli anni di ammortamento e solo se l'impresa ha reddito su cui dedurre.

400.000 €

investimento

+720.000 €

deduzione in più

fino a 172.800 €

imposte in meno

Nel caso concreto la macchina è predisposta allo scambio dati, ma il collegamento al gestionale non è incluso nell'offerta del fornitore. Se nessuno ha il compito di realizzarlo, la data di interconnessione slitta e con essa l'inizio del beneficio.

Una sequenza organizzativa consigliata, non un obbligo di legge per ogni passaggio:

  1. 01 / 09

    Commercialista

    Verifica quanto reddito ci sarà negli anni di ammortamento, perché il beneficio è una deduzione e non un credito.

  2. 02 / 09

    Impresa

    Invia la comunicazione preventiva al GSE, con la data prevista di interconnessione.

  3. 03 / 09

    Impresa, integratore e perito

    Prima dell'ordine l'impresa incarica l'integratore per il collegamento al gestionale e concorda con il perito le verifiche da eseguire.

  4. 04 / 09

    Impresa e fornitore

    Dopo l'esito positivo del GSE firmano l'ordine, e l'impresa versa l'acconto del 20%.

  5. 05 / 09

    Impresa

    Entro 60 giorni dall'esito invia la conferma, con data e importo dell'acconto e le fatture.

  6. 06 / 09

    Fornitore e integratore

    Consegnano la macchina, la mettono in funzione e la collegano ai sistemi, con una prova datata.

  7. 07 / 09

    Perito e revisore

    Il perito scrive la perizia, il revisore certifica le spese.

  8. 08 / 09

    Impresa

    Invia la comunicazione di completamento, entro il 15 novembre 2028, attestando di avere perizia e certificazione. La deduzione parte dal periodo d'imposta in cui la invia.

  9. 09 / 09

    Commercialista

    Applica la deduzione in dichiarazione e segue le comunicazioni annuali al GSE.

Gli accordi da chiudere prima dell'ordine

Impresa e fornitore

Interfacce e protocolli, documentazione tecnica, cosa include la messa in servizio, data di collegamento, collaborazione con il perito.

Entro: Nel contratto, prima dell'ordine

Impresa e integratore

Flussi di dati da realizzare, tempi, collaudo, assistenza e manutenzione successive.

Entro: Prima dell'ordine

Integratore e perito

Quali prove servono e in che forma.

Entro: Prima del collegamento

Impresa e commercialista

Reddito atteso e calendario dell'investimento.

Entro: Prima dell'ordine; per dedurre già nel 2026, comunicazione di completamento entro il 31 dicembre 2026

Impresa e revisore

Disponibilità, tempi e documenti contabili da certificare.

Entro: All'inizio; certificazione prima della comunicazione di completamento

Fornitore: cosa può promettere

Il fornitore vende e consegna la macchina. Una sua dichiarazione non sostituisce la documentazione prevista per l'agevolazione, fermo quanto concordato nel contratto. Per questo gli impegni sul collegamento, sulla documentazione e sui tempi vanno scritti nel contratto prima dell'ordine, come indicato sopra.

Integratore: il collegamento e le prove

L'integratore realizza e collauda i flussi di dati concordati tra macchina e sistemi aziendali. Consegna la documentazione del collegamento e le evidenze delle prove; assistenza e manutenzione successive vanno definite nel contratto.

Va coinvolto prima dell'ordine, per verificare che macchina, gestionale e MES possano lavorare insieme: interfacce disponibili, dati accessibili, attività necessarie e tempi. Non a macchina arrivata, perché la data di interconnessione decide quando parte il beneficio. Per capire cosa significa «interconnessa» c'è la guida dedicata: Quando una macchina è interconnessa.

Perito: chi può firmare

Il perito è un ingegnere o un perito industriale iscritto all'albo; in alternativa può attestare un ente di certificazione accreditato. In entrambi i casi serve un'idonea copertura assicurativa: per un tecnico dipendente di una società può valere la polizza della società, se copre espressamente la sua attività di firmatario. La perizia è obbligatoria per ogni bene, senza soglia di costo, e una sola perizia può coprire più beni se descrive ciascuno. Nel settore agricolo possono firmare anche dottori agronomi o forestali, agrotecnici laureati e periti agrari laureati.

L'articolo 6 del decreto non prevede un divieto espresso di affidare la perizia a un tecnico legato al fornitore, ma questo non risolve ogni possibile conflitto professionale. Un perito legato a chi vende la macchina può esporre a contestazioni: sceglierlo in autonomia è la strada più prudente.

Conviene coinvolgerlo prima dell'ordine per concordare le verifiche, e incaricarlo prima del collegamento perché possa assistere alla prova. La perizia finale viene dopo l'interconnessione.

Revisore legale: la certificazione delle spese

Il revisore certifica che le spese siano state davvero sostenute e che corrispondano alla documentazione contabile dell'impresa. Se l'impresa ha già un revisore incaricato per legge, certifica lui; altrimenti basta un revisore legale, o una società di revisione, iscritti nella sezione A del registro. Serve un'idonea copertura assicurativa e il rispetto dei principi di indipendenza, quindi conviene chiedergli la disponibilità all'inizio e non alla fine. La certificazione va ottenuta prima di inviare la comunicazione di completamento.

Commercialista: reddito, dichiarazione e scadenze annuali

L'iperammortamento è una deduzione extra, non un credito: riduce le imposte solo se l'impresa ha reddito imponibile. Se chiude in perdita, la maggiorazione aumenta la perdita, che si porta in avanti, e il recupero si allunga. Per questo il commercialista entra prima dell'ordine, per stimare i redditi degli anni di ammortamento.

In bilancio la macchina resta al costo effettivo. La deduzione extra compare solo in dichiarazione e vale per IRES e IRPEF, non per IRAP. Per una società con esercizio coincidente con l'anno solare, le quote del 2026 si dichiarano normalmente nel modello Redditi 2027.

Ogni anno l'impresa deve inoltre comunicare al GSE, entro il 20 gennaio, gli investimenti fatti e l'uso previsto del beneficio, ed entro il 30 giugno il piano di ammortamento. Il commercialista le prepara, ma le firma il legale rappresentante o un suo delegato.

Cosa succede se qualcosa va storto

L'impresa perde il beneficio, in tutto o in parte, quando:

  • vende il bene, o lo sposta in uno stabilimento all'estero, durante gli anni di deduzione, senza sostituirlo nello stesso periodo d'imposta con un bene nuovo analogo o migliore;
  • manca un requisito, o la documentazione è irregolare in modo non sanabile;
  • non conserva i documenti che provano le spese e il calcolo del beneficio;
  • rende dichiarazioni false;
  • impedisce i controlli.

Se il GSE rileva un beneficio usato senza diritto, lo comunica all'Agenzia delle Entrate, che recupera l'importo con interessi e sanzioni. Perizia, fatture e documenti di trasporto vanno conservati per il periodo di accertamento, di regola fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione.

L'impresa resta il soggetto beneficiario e può subire il recupero dell'agevolazione. Le eventuali responsabilità di fornitori e professionisti vanno valutate separatamente, in base agli incarichi e agli errori commessi. Per questo servono contratti chiari, professionisti assicurati e una ripartizione scritta dei compiti tra impresa, commercialista, perito e revisore.

Domande frequenti

Chi invia le comunicazioni al GSE?

L'impresa, con lo SPID del legale rappresentante. Può firmare anche un delegato: la delega si conferisce dal portale del GSE, a cura del legale rappresentante con il suo SPID. I dettagli operativi sono nella guida alla piattaforma NPTR5 del GSE.

Nel leasing chi fa cosa?

Solo il leasing finanziario dà diritto al beneficio. La società di leasing compra la macchina e paga il fornitore, mentre le comunicazioni restano a carico dell'impresa che usa il bene. Per la conferma basta il contratto con l'ordine firmato dalla società concedente: il 20% di acconto si considera soddisfatto. La maggiorazione si calcola sul costo d'acquisto sostenuto dalla società di leasing, non sui canoni.

La perizia serve anche per una macchina piccola?

Sì. Il decreto non prevede soglie di esonero: la soglia dei 300.000 euro apparteneva al credito d'imposta 4.0.

Il perito può essere lo stesso del fornitore?

Nel testo dell'articolo 6 non c'è un divieto espresso, ma questo non basta a escludere conflitti professionali o contestazioni. È prudente sceglierlo in autonomia e definire l'incarico per iscritto.

Per collegare le macchine al gestionale e al MES e preparare le prove per il perito c'è PPK Bridge: si parte da un sopralluogo gratuito.

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